“UN TIFONE CHIAMATO MIGUEL” Città del Messico, Primo Congresso Internazionale sul Latte Nobile : Cronache di un evento

UN TIFONE CHIAMATO MIGUEL

Inseguiti dai cicloni di vario nome che imperversavano tra USA e Messico, il 4 settembre la delegazione Anfosc-Alni è atterrata a Villahermosa -capoluogo dello stato di Tabasco- dove, presso la prestigiosa sede dell’ ”Universidad Juarez Autonoma di Tabasco”, si è svolto il 1° Forum Internazionale del Latte Nobile organizzato da S.E. il prof. Miguel Galina, ambasciatore e plenipotenziario del LN in Messico e America Latina, autentico
“ciclone” che da anni sta “imperversando” in quelle zone con risultati però altamente
positivi rispetto a quelli meteorici.
I numeri, meglio di tante parole, sono qui a dimostrarlo. Ad oggi, all’Associazione del Latte Nobile Messicano, presieduta dal giovane e dinamico dr. Miguel Galina Morales, aderiscono 40 aziende che allevano circa 3.000 bovini, circa 1.200 caprini e circa 2.500 ovini che producono, rispettivamente, circa 11 milioni di lt di latte bovino, 350.000 lt di latte caprino e 500.000 lt di latte ovino, tutto certificato Latte Nobile dall’Ente certificatore che è l’Università di Colinma. Tra queste aziende spicca il Rancho de Hondonada (www.flordealfalfa.com) situato nello stato di Queretero, che con il marchio Flor de Alfalfa commercializza latte fresco e una decina di tipi di formaggi freschi
e stagionati di ottima fattura e sapore.

L’azione promozionale che dal 2011 il prof. Galina e lo staff dell’Associazione vanno
svolgendo, dopo aver interessato alcuni Stati del Messico (Colima, Queretero, Vera Cruz, Jalisco, Michoacàn)
è approdata al sud, negli stati del Ciapas e a Tabasco. In quest’ultimo stato, in particolare e precisamente a Tenosique, nel mese di luglio 2016 l’Associazione ha partecipato alla 4° esposizione dei formaggi ed ha avuto così modo di farsi conoscere e informare in merito al modello Latte Nobile, le sue basi scientifiche, il modo per ottenere la certificazione. In particolare, attraverso riunioni con i dirigenti della locale Associazione allevatori e il Sindaco di Tenosique è stato stilato un protocollo che ha permesso ad un gruppo di 10 allevatori dei comuni di Balancàn e Emiliano Zapata, di certificare il loro prodotto a spese dell’amministrazione municipale. L’azione promozionale
ha dato i suoi frutti ed oggi vi sono allevatori certificati anche nei comuni di Centro e
Paraiso.

In quest’ultimo comune, il giorno 5 abbiamo visitato l’azienda EL ABUELO, di proprietà del
sig. Manuel Suarez, nella quale, su una superficie di circa 100 ettari sono allevati circa 600 bovini frutto d’incroci tra lo zebù e vacche Frisone e Jersy che ben si adattano al particolare ambiente tropicale. Il latte prodotto viene imbottigliato in vetro e commercializzato come latte “Lemuu:il latte di oggi”, sia tal quale o con aggiunta di vaniglia e cioccolato al prezzo di 20 pesos/lt e cioè circa 1 €, con vuoto a rendere per il quale si paga un deposito.

Con l’imprenditore ed il suo staff tecnico, il dr. Rubino ha messo in risalto i limiti che, a suo parere, potevano frenare o almeno rallentare la certificazione al Latte Nobile, dovuti ad una alimentazione ed a regimi alimentari lontani dagli standard che consentono d’avere latte ricco di omega3, CLA, GPA, terpeni, flavanoidi, ecc. che fanno del latte prodotto con il modello LN, un prodotto unico per qualità gustative, salutari, ecc. Ciò in quanto le essenze foraggere che compongono i pascoli sono monofite e vi è la necessità di ricorrere a mangimi del commercio con aggravi di costi. L’imprenditore ha mostrato di capire l’importanza di poter qualificare il proprio prodotto cambiando strategia alimentare per cui si è detto disposto d’iniziare la conversione alimentare su un gruppo di vacche per poi
estenderla all’insieme dei capi allevati.

Ma veniamo al Forum, per il quale ci eravamo mossi dall’Italia essendo stato il dr. Rubino invitato a tenere la lectio magistralis: “Possiamo determinare in azienda la qualità del latte e degli altri prodotti alimentari? Sicuramente! Il sistema di produzione è la base che stabilisce il livello qualitativo dei prodotti”, tesi del resto già espressa in altri studi, convegni, ecc., e che qui a Villahermosa ha riscosso un grande interesse sia da parte della comunità scientifica che da un folto numero di studenti ed addetti ai lavori presenti al Forum e sia dagli organi d’informazione (radio, stampa e TV locali, con relative interviste).

Dall’Italia proveniva anche il dr Andrea Cabiddu dei sevizi di ricerca per la zootecnica Agris di Olmedo (SS) che ha svolto una ricca e documentatissima relazione dal titolo: “ Produzione dei ruminanti in sistemi estensivi e qualità del latte con particolare enfasi sugli acidi grassi insaturi, composti volatili, antiossidanti, contenuti in fenoli, a protezione di malattie degenerative”, anch’essa accolta con molto interesse e nella quale venivano dimostrati i tanti benefici che una alimentazione, la più naturale possibile, produceva in termini di arricchimento di sostanze nutraceutiche al latte.

Del pari italiano, formatosi in Italia, ma ora professore presso il Dipartimento di scienze animali dell’Università Raleigh in North Carolina- USA- Francesco Tiezzi, giovane e valente genetista, che ha svolto la documentata ed onesta relazione dal titolo: “Miglioramento genetico per la produzione con il modello Latte Nobile: opportunità o
minaccia?” con la quale si affermava che se da un lato la genetica non ha un effetto diretto sulla produzione di un Latte Nobile, certamente può concorrere ad aiutare a modificare quelle condizioni “esterne” che possano essere di ostacolo ad un ordinato, razionale e proficuo allevamento.

Complessivamente, nei 3 gg di Forum si sono succeduti, sotto l’abile regia di Miguel che, da bravo direttore d’orchestra, ha segnato il tempo, 17 relatori. A latere, una tavola rotonda con interessanti quesiti posti da alcuni studenti ai relatori, una presentazione di poster e una mostra/vendita di formaggi da LN, tra i quali quelli prodotti da La Compagnia della Qualità e dai fratelli Giuliano.

Oltre alle 3 relazioni a cui abbiamo già accennato, una particolare menzione meritano quelle della dr. sa Claudia DELGADILLO la quale sta effettuando approfonditi studi sugli antiossidanti e polifenoli contenuti nelle erbe e negli arbusti pascolati e somministrati agli erbivori (capre in particolare); e quella del dr. Josè Rodolfo Velazquez MARTINEZ che conduce un’azienda di 18 ettari con 30 capi bovini produttori di LN. Egli ha riferito sui
risultati raggiunti a seguito del lavoro condotto presso 40 allevatori del Ciapas e Tabasco a seguito dell’adozione delle buone pratiche d’allevamento che li hanno portati alla
certificazione.
L’interesse del Forum è stato attestato anche dal particolare interesse ad esso riservato da parte del Rettore dell’Università, il ch.mo prof. Dr. José Manuel Pina GUTIERREZ, il quale in un colloquio con il dr. Galina ed il dr Rubino, nel manifestare il suo interesse particolare e quello del mondo scientifico universitario per il tema trattato, ha assicurato che l’Università si farà carico della diffusione del modello sia presso gli operatori culturali e
sia presso le Istituzioni, attesa la grande valenza che un prodotto proveniente dall’applicazione dei principi del LN manifesta sulla salute e sulla nutrizione della popolazione.

Poi……Poi quel ciclone di nome Miguel ci ha riservato, nella notte del 7 settembre, un avvenimento folcrorico di rara intensità: un terremoto di magnitudo 8,2 che nel cuore della notte ci ha fatto ritrovare tutti per strada. Tanto spavento ma niente danni, a dimostrazione che Miguel le cose sa farle per bene e non si ferma davanti a nessun ostacolo…… Difatti, venerdì 8, ultimo giorno del Forum, essendo chiusa l’Università per motivi di prudenza, i
lavori sono continuati presso l’hotel che ospitava alcuni partecipanti.

I lavori si sono chiusi con la degustazione ragionata di 9 tipi di formaggi -7 Messicani e 2 italiani- condotta da Rubino il quale ha spiegato ai 30 partecipanti di varia estrazione professionale, le differenze organolettiche e gustative di ciascun tipo in conseguenza del diverso tipo di alimentazione somministrata a bovini e ovicaprini, alla diversa stagionalità di produzione, ecc. da cui proveniva il latte trasformato. L’evento è particolarmente
piaciuto ed è stato apprezzato per la chiara esposizione e soprattutto perché i concetti espressi rappresentavano, per i presenti, una novità rispetto ai soliti standar valutativi a cui erano abituati.

Nei giorni successivi al Forum la delgazione ALNI ha visitato altre aziende e incontrato altri
allevatori e trasformatori posti in altri stati messicani (Campeche, Chiapas, ecc.) per un
utile scambio d’informazioni tecnico-scientifiche.

Adriano Gallevi – Inviato ALNI

 

Al seguito è possibile accedere ad una galleria di foto riguardanti Il Primo Congresso Internazionale sul Latte Nobile